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Torah Ohr · Parashot Bereishis · Maamar 9

יבל הוא היה אבי יושב אהל ומקנה

«Yaval — fu il padre di coloro che abitano nelle tende»

  • 5 paragrafi · 28 sezioni
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione

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Idea centrale

Ogni ascesa a un livello superiore avviene mediante il «canto», l’autoannullamento (bittul) del proprio sé già esistente, così come un seme deve marcire prima di germogliare. Yuval, con la sua arpa, è quel canto; Yaval, «padre di coloro che abitano nelle tende e allevano il bestiame», ne è la fonte: una luce avvolgente al di là di ogni divisione, che può essere fatta discendere perfino nelle cose più basse.

Il maamar in breve

Il maamar legge i versetti sui figli di Lemech, Yaval e Yuval, alla luce della Mishnah: «tutti quelli che hanno uno shir escono con lo shir», intendendo shir come «canto». Il canto è bittul, l’autoannullamento del proprio «qualcosa»: nulla può ascendere a un nuovo livello senza prima diventare «nulla», come un seme che deve decomporsi prima di crescere. Le anime e gli angeli ascendono da una comprensione a una più elevata solo mettendo da parte la prima; questo è la «colonna» che unisce i Giardini dell’Eden inferiore e superiore, ed è il motivo per cui il canto accompagnava i sacrifici nel Tempio. L’autoannullamento ha diversi gradi: un canto semplice di puro annullamento di sé, e canti doppi, tripli e quadrupli, intrecciati con amore, timore reverenziale e compassione. Questi gradi sono illustrati dai colori della colonna, dai quattro venti e dal percorso quotidiano del sole. Yuval, «colui che trasmette», è questo canto che porta verso l’alto. Yaval ne è la fonte: la «tenda» che D‑o ha posto per il sole, una luce avvolgente in cui tutto si fonde e che, non avendo né alto né basso, raggiunge persino il «bestiame»; così Yaakov, che abitava nelle tende, fece discendere quel livello elevato nella sua attività di pastore.

Schema

  1. Il canto come via di ascesa«Tutti quelli che hanno un canto escono con il canto»: ogni ascesa richiede l’autoannullamento del proprio sé e della propria comprensione attuali, come un seme che marcisce prima di crescere; questo è la colonna tra i Giardini dell’Eden e il canto durante i sacrifici.¶1–2
  2. I gradi del cantoCanto semplice, doppio, triplo e quadruplo: puro autoannullamento, oppure autoannullamento intrecciato con amore, timore reverenziale e altro ancora, illustrato dai colori della colonna, dai quattro venti e dal percorso del sole.¶3
  3. Yuval: l’arpa che porta verso l’altoYuval, dal significato di «trasmettere», è il canto che porta l’anima verso l’alto.¶4
  4. Yaval: la tenda e il bestiameLa «tenda» è una luce avvolgente, fonte dell’autoannullamento; poiché è al di là di ogni divisione, raggiunge persino il «bestiame», come nel caso di Yaakov, che abitava nelle tende e divenne pastore.¶5

Concetti chiave

Cantoשיר
In questo maamar, l’autoannullamento mediante il quale un’anima o un angelo lascia il proprio livello attuale e ascende a uno superiore.
Autoannullamento del «qualcosa»ביטול היש
Mettere da parte il proprio sé e la propria comprensione attuali; un «qualcosa» nuovo e più elevato può provenire soltanto da uno stato di «nulla».
La colonna nel Giardino dell’Edenעמוד שבין ג״ע התחתון לג״ע העליון
La colonna dello Zohar per mezzo della quale le anime ascendono dal Giardino dell’Eden inferiore a quello superiore; qui rappresenta lo stato stesso di autoannullamento.
Canto semplice, doppio, triplo e quadruploשיר פשוט, כפול, משולש, מרובע
Gradi di autoannullamento: puro annullamento di sé, oppure annullamento di sé intrecciato con una, due o più emozioni, come amore, timore reverenziale e compassione.
Luce avvolgenteמקיף
Luce che circonda anziché penetrare, simboleggiata dalla «tenda»; è al di sopra della divisione, fonde ogni cosa e perciò può essere fatta discendere persino ai livelli più bassi.

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Il canto come via di ascesa ¶1–2

1יבל הוא היה אבי יושב אהל ומקנה. ושם אחיו יובל הוא היה אבי כל תופש כנור ועוגב. הנה ארז״ל [אמרו רבותינו זכרונם לברכה] כל בעלי השיר יוצאין בשיר כו׳.

«Yaval: egli fu il padre di coloro che abitano nelle tende e [allevano] il bestiame. E il nome di suo fratello era Yuval; egli fu il padre di tutti coloro che suonano l’arpa e il flauto». Ora, i nostri Saggi, di benedetta memoria, dissero: «Tutti coloro che hanno un canto (shir) escono con il canto», ecc.

Spiegazione

Il maamar si apre con i versetti sui figli di Lemech: Yaval, «padre di coloro che abitano nelle tende e [allevano] il bestiame», e suo fratello Yuval, «padre di tutti coloro che suonano l’arpa e il flauto». Poi cita una Mishnah riguardo agli animali che possono uscire di Shabbos: «tutti coloro che hanno uno shir escono con lo shir». Nella Mishnah, shir indica un collare a catena; l’Alter Rebbe, però, legge la parola nel suo altro significato, «canto».

פי׳ שכל בחי׳ העלאה ממהות למהות כמו מג״ע [מגן עדן] התחתון לג״ע [לגן עדן] העליון וכדומה הוא ע״י השיר שהוא בחי׳ בטול היש

Il significato è che ogni elevazione da uno stato dell’essere a un altro — come, per esempio, dal Giardino dell’Eden inferiore al Giardino dell’Eden superiore, e così via — avviene attraverso il canto, che è il livello dell’autoannullamento (bittul) dello yesh [il senso della propria esistenza].

Spiegazione

Egli spiega che ogni ascesa da un livello di esistenza a uno superiore — per esempio, l’ascesa di un’anima dal Giardino dell’Eden inferiore a quello superiore — avviene attraverso il «canto», e il canto è l’autoannullamento del proprio «qualcosa» (bittul hayesh): mettere da parte la propria esistenza e la consapevolezza di sé.

וכנודע שלא יוכל להתהוות מיש ליש אא״כ [אלא אם כן] נעשה היש תחילה בחי׳ אין אז יוכל להתהוות ממנו יש אחר בתוס׳ [בתוספת] ברכה.

Come è noto, un «qualcosa» non può venire all’esistenza da un «qualcosa», a meno che il «qualcosa» non diventi prima uno stato di «nulla»; allora da esso può venire all’esistenza un altro «qualcosa», con una benedizione aggiuntiva.

Spiegazione

Una regola generale: finché una cosa rimane ciò che è, da essa non può derivare nulla di nuovo; deve prima diventare «nulla», e allora da essa può emergere una nuova esistenza, più grande, «con una benedizione aggiuntiva».

כמשל הגרעין הנזרע בארץ שצריך להיות נרקב בארץ ואח״כ יכול לצמוח מזה הרבה גרעיני׳ [גרעינים].

È come il seme seminato nella terra, che deve marcire nella terra; in seguito, da esso possono germogliare molti semi.

Spiegazione

Il seme piantato nella terra ne è un esempio: deve prima decomporsi e perdere la propria forma; solo allora può crescere da esso una pianta che porta molti semi.

Il paragrafo 1 in breve

Il paragrafo introduce il tema del maamar: il «canto» è autoannullamento (bittul), e soltanto attraverso un simile autoannullamento qualcosa può elevarsi a un livello superiore, proprio come il seme deve marcire prima di germogliare.

Approfondimento

I discorsi dell’Alter Rebbe sui detti dei Saggi aggiungono che, quando il seme marcisce, la «forza della delizia» che contiene — il livello del «nulla» — rimane e produce la crescita. Presentano inoltre gli esempi del feto formato da una goccia e del pulcino che si forma dall’uovo.

Marei mekomos

  1. 1
    יבל הוא הי׳ אבי יושב · הנחת כ״ק אדמו״ר האמצעי בסה״מ תקס״ח כרך א ע׳ תקנג, בהתחלה ”ותלד עדה את יבל”. בתו״א לעמבערג ב, ב הנחה אחרת משנת תקס״ט. ראה במפתח המאמרים משנת הנ״ל. באחד מהכת״י כותרת: על חתונת בנו. ראה לעיל בציונים לכ״ק אדמו״ר זי״ע. המאמר עם ביאורים והגהות באוה״ת כרך ג תקפה, א (מלקו״ת לג״פ מה, א). וביאור שם תקפו, א. הגהות בדף תקפט, א. לכללות מאמר זה ראה ד״ה כל המאריך באחד — מאמרי אדה״ז על מארז״ל ע׳ כב ואילך.
  2. 2
    יבל הוא הי׳ · Genesis 4:21
  3. 3
  4. 4
    כל בעלי השיר יוצאין בשיר · Shabbat 51b:8–10
  5. 5
    להתהוות מיש ליש · בבוך אדה״ז — יבל אבי יושב: להתהוות דבר יש מיש. ראה ג״כ מאמרי אדה״ז תקס״ז ע׳ נג ואילך. אוה״ת בראשית ט, ב ואילך. המשך וככה תרל״ז פמ״ב ואילך.
  6. 6
    להיות נרקב בארץ · באוה״ת בראשית כרך ג תקפה, א ובלקו״ת לג״פ מה, א: להתרקב מקודם. במאמרי אדה״ז על מארז״ל ע׳ כג ”שיתרקב תחלה וישאר כח התענוג שבגרעין בחי׳ אין”, וכתב שם עוד דוגמא מהוולד שנוצר מטפה, ומאפרוח. וראה תו״ח בראשית לד, א שמבאר ב׳ המשלים.

2וכמו״כ [וכמו כן] למעלה בנשמות ומלאכים כדי שיהיה לו עלייה בתוספת השגה צריך מקודם להיות בבחי׳ בטול היש והשגה ראשונה שהיה לו ואח״כ יוכל לעלות השגה יותר גדולה

Così pure in Alto, nelle anime e negli angeli: perché si possa avere un’ascesa accompagnata da una comprensione aggiuntiva, occorre prima trovarsi in uno stato di autoannullamento (bittul) del proprio senso di esistenza e della prima comprensione che si aveva; solo in seguito si può ascendere a una comprensione più grande.

Spiegazione

La stessa regola vale per le anime e gli angeli in Alto: per ascendere a una comprensione più grande della Divinità, occorre prima mettere da parte la propria esistenza e la comprensione che già si possedeva; solo allora si può ascendere a una comprensione più grande.

וזהו בחי׳ עמוד שבין ג״ע [גן עדן] התחתון לג״ע [לגן עדן] העליון הוא בחי׳ בטול כנ״ל

E questo è il livello del pilastro fra il Giardino dell’Eden inferiore e il Giardino dell’Eden superiore: è il livello del bittul, come detto sopra.

Spiegazione

Questo è il significato del «pilastro» che, nello Zohar, congiunge i Giardini dell’Eden inferiore e superiore: il pilastro attraverso il quale le anime ascendono è lo stato di bittul.

וזהו כל בעלי השיר יוצאין בהשגתם ונמשכים לעלות למעלה ע״י השיר ולכן בשעת הקרבת הקרבן היה צריך להיות ג״כ שיר

E questo è [il significato di] «tutti coloro che hanno canto escono» — nella loro comprensione — «e sono attratti» ad ascendere verso l’alto mediante il canto. Perciò, al momento dell’offerta del sacrificio, doveva esserci anche il canto,

Spiegazione

Così, «tutti coloro che hanno canto escono» — vanno oltre la loro comprensione attuale — «e sono attratti» verso l’alto mediante il canto. Per questo il canto accompagnava l’offerta dei sacrifici nel Tempio.

כי ענין הקרבנות הוא העלאה ממטה למעלה אשה ריח ניחוח וצריך לזה ג״כ בחי׳ שיר בחי׳ בטול כנ״ל שיוכל להתעלות:

poiché il significato dei sacrifici è un’elevazione dal basso verso l’alto, «un’offerta di fuoco, un profumo gradito»; e anche per questo occorre il livello del canto, il livello del bittul, come detto sopra, affinché possa essere elevato.

Spiegazione

Un sacrificio è un’elevazione dal basso verso l’alto («un’offerta di fuoco, un profumo gradito»), e l’elevazione richiede il canto, cioè il bittul.

Il paragrafo 2 in breve

Le anime e gli angeli possono ascendere da un livello di comprensione al successivo soltanto annullando il livello precedente; questo «canto» è il pilastro fra i Giardini dell’Eden ed è il motivo per cui il canto accompagnava i sacrifici.

Approfondimento

Altrove, in Torah Ohr (Tetzaveh), l’Alter Rebbe descrive numerosi livelli del Giardino dell’Eden, con un pilastro che congiunge ciascun livello superiore e inferiore per ogni giusto, secondo il suo rango, affinché essi «procedano di forza in forza» in ascese senza fine.

Marei mekomos

  1. 1
    והשגה ראשונה · בכת״י הנ״ל מהשגה ראשונה.
  2. 2
    וזהו בחי׳ עמוד שבין ג״ע התחתון לג״ע העליון · Zohar I, 219a
  3. 3
    עמוד שבין ג״ע התחתון לג״ע העליון · Zohar, Vayakhel 24:308–316
  4. 4
    בשעת הקרבת הקרבן היה צריך להיות ג״כ שיר · Arakhin 11a
  5. 5
    אשה ריח ניחוח · Leviticus 1:9
  6. 6

I gradi del canto ¶3

3והנה יש שיר פשוט ושיר כפול וכנודע שבהעמוד יש ג׳ גוונים חיור וסומק שהוא בחי׳ חו״ג [חסד וגבורה] וירוק בחי׳ התכללות כו׳. כי הנה בבחי׳ בטול יש הרבה מדרגות.

Ora, vi è un canto semplice e un canto doppio. Come è noto, nella colonna vi sono tre colori: il bianco e il rosso, che sono la benevolenza (Chesed) e il rigore (Gevurah), e il verde, che è il livello dell’integrazione, ecc. Infatti, nell’autoannullamento (bittul) vi sono molti livelli.

Spiegazione

L’autoannullamento ha molti livelli, e così anche il canto. L’Alter Rebbe distingue un canto «semplice» e un canto «doppio», richiamando i tre colori della colonna nel Giardino dell’Eden: il bianco (Chesed, benevolenza), il rosso (Gevurah, rigore) e il verde, che li integra.

יש בחי׳ בטול פשוט נקודה אחת בחי׳ יו״ד ויש בחי׳ בטול שנכלל בזה גם מדות בחי׳ אהבה או יראה וכו׳ וכן בחיצוניות המדות שהן חו״ג [חסד וגבורה] יש התכללות ג״כ חסד שבגבורה

Vi è un livello di autoannullamento semplice, un unico punto, il livello della Yud; e vi è un livello di autoannullamento in cui sono incluse anche le qualità emotive: il livello dell’amore o del timore reverenziale, ecc. Così pure, nella dimensione esteriore delle qualità emotive, che sono Chesed e Gevurah, vi è anche integrazione: Chesed all’interno di Gevurah,

Spiegazione

L’autoannullamento più semplice è un unico «punto», come la lettera Yud: un puro annullamento di sé. Un autoannullamento più completo include anche un’emozione, come l’amore o il timore reverenziale. Anche le manifestazioni esteriori della benevolenza e del rigore possono integrarsi, con la benevolenza contenuta nel rigore.

כמו המכה את בנו שהוא בחי׳ גבורה ונכלל בזה בחי׳ חסד ואהבה שמחמת אהבה רצונו להדריכו בדרך הישר ולכן מכה דייקא בנו ולא אחר כי את אשר יאהב יוכיח.

come quando si percuote il proprio figlio: ciò è il livello di Gevurah, ma vi è inclusa anche la qualità di Chesed e dell’amore. Spinto dall’amore, si desidera guidarlo sulla retta via; perciò si percuote proprio il proprio figlio e non un altro, «perché corregge colui che ama».

Spiegazione

Un padre che percuote suo figlio agisce con rigore, ma lo fa per amore, per guidarlo sulla retta via; per questo percuote proprio suo figlio e non quello di un altro. Come dice il libro dei Proverbi: «Corregge colui che ama».

וכשהבטול הוא בטול פשוט נקרא שיר פשוט וכשיש בזה עוד מדה אחת אהבה או יראה (עמ״ש בפי׳ הזהר פ׳ קרח ע״פ קרואי מועד) נקרא שיר כפול

Quando l’autoannullamento è semplice, è chiamato canto semplice; quando vi è un’ulteriore qualità, amore o timore reverenziale (si veda quanto spiegato a proposito dello Zohar, Parshas Korach, sul versetto «chiamati all’assemblea»), è chiamato canto doppio;

Spiegazione

Il puro autoannullamento è un «canto semplice»; l’autoannullamento unito a un’emozione, amore o timore reverenziale, è un «canto doppio». La parentesi rimanda a quanto spiegato sul passo dello Zohar relativo agli uomini di Korach, «chiamati all’assemblea».

וכשיש התכללות המדות (אהוי״ר [אהבה ויראה] גם שניהם בהבטול) נק׳ שיר משולש ועד״ז יש ג״כ שיר מרובע

e quando vi è integrazione delle qualità (amore e timore reverenziale, entrambi insieme nell’autoannullamento), è chiamato canto triplo; allo stesso modo vi è anche un canto quadruplo

Spiegazione

Quando amore e timore reverenziale sono entrambi uniti all’autoannullamento, si ha un «canto triplo»; allo stesso modo può esservi anche un «canto quadruplo».

(עמ״ש בענין תכלת וארגמן ותולעת שני ושש משזר שהן התכללות ד׳ בחי׳ יחד אהוי״ר [אהבה ויראה] ורחמנות ובחי׳ שש הוא האהבה מוסתרת כו׳)

(si veda quanto spiegato a proposito della lana blu, della lana porpora, della lana scarlatta e del lino ritorto (shesh), che sono l’integrazione di quattro livelli insieme: amore, timore reverenziale e compassione, e il livello di shesh è l’amore nascosto, ecc.),

Spiegazione

I quattro materiali dei tendaggi del Tabernacolo — lana blu, lana porpora, lana scarlatta e lino ritorto — rappresentano quattro qualità integrate: amore, timore reverenziale, compassione e shesh, l’amore nascosto, cioè l’amore innato che ogni anima ebraica nutre per D‑o.

כי כארבע רוחות השמים פרשתי אתכם שהוא התכללות מצפון לדרום ע״י הרוח המנשב מצפון לדרום

poiché «Come i quattro venti dei cieli, vi ho disperso»: questa è l’integrazione da nord a sud per mezzo del vento che soffia da nord a sud,

Spiegazione

L’integrazione quadrupla è simile ai «quattro venti dei cieli» di Zechariah: un vento che soffia da nord a sud integra le qualità di queste due direzioni.

וכן ממזרח למערב כו׳ (ולפעמים יש התכללות כל הד׳ בחי׳ מזרח מערב צפון ודרום ע״י הרוח המנשב כך כו׳)

e così pure da est a ovest, ecc. (e talvolta vi è l’integrazione di tutti e quattro i livelli — est, ovest, nord e sud — per mezzo del vento che soffia in questo modo, ecc.).

Spiegazione

Un vento da est a ovest produce un’integrazione analoga; talvolta un vento integra insieme tutte e quattro le direzioni.

וזהו ג״כ ענין הליכת השמש ממזרח למערב הוא ג״כ ענין בטול

Questo è anche il tema del movimento del sole da est a ovest: anch’esso è un aspetto dell’autoannullamento (bittul);

Spiegazione

Anche il percorso quotidiano del sole da est a ovest esprime l’autoannullamento.

והוא בחי׳ נפש שבשמש שהוא בחי׳ השגתה ומחמת זה גוף השמש הולך תמיד בגשמיות בבחי׳ בטול (כמבואר בענין שמש בגבעון דום כו׳ בדרוש דחרבות צורים).

ed è il livello dell’anima che si trova nel sole, ossia la sua comprensione; e per questo il corpo del sole si muove costantemente, sul piano fisico, in uno stato di bittul (come spiegato a proposito di «Sole, fermati a Givon», ecc., nel discorso su «Coltelli di selce»).

Spiegazione

Ciò deriva dall’«anima» del sole, dalla sua comprensione, e per questo il corpo fisico del sole si muove costantemente in uno stato di autoannullamento. Il maamar rimanda al discorso su «Coltelli di selce» (nel Siddur, note Kehot), dove viene spiegato il versetto di Yehoshua «Sole, fermati (dom) a Givon»: dom significa sia «fermati» sia «taci».

ויש בזה ב׳ דעות בהליכתה אם הוא מצד אהבה ותשוקה או מצד בטול הפשוט. ובאמת יש לפעמים בטול פשוט ולפעמים יש בזה ג״כ בחי׳ אהבה כנ״ל

Vi sono due opinioni riguardo al suo movimento: se dipenda dall’amore e dall’anelito oppure dal semplice bittul. In verità, talvolta vi è semplice bittul e talvolta vi è anche in esso l’aspetto dell’amore, come menzionato sopra

Spiegazione

Vi sono due opinioni su ciò che determina il movimento del sole: l’amore e l’anelito oppure il semplice bittul. In verità, si verificano entrambe le cose: talvolta vi è semplice bittul, talvolta bittul accompagnato dall’amore.

(וז״ש [וזהו שכתוב] וזרח השמש כו׳ הולך אל דרום וסובב אל צפון כו׳ וכדפי׳ ע״ז בזהר ר״פ ויצא שהוא להיות בחי׳ התכללות ד׳ בחי׳ מזרח ומערב צו״ד [צפון ודרום] כו׳ וזרח ובא הן מזרח ומערב):

(e questo è [il significato di] «E il sole sorge», ecc., «va verso sud e gira verso nord», ecc., come spiega lo Zohar al riguardo all’inizio della Parshas Vayetzei: ciò avviene affinché si realizzi l’integrazione dei quattro livelli — est e ovest, nord e sud, ecc.; «sorge» e «tramonta» sono est e ovest):

Spiegazione

Koheles descrive il sole che sorge e tramonta (est e ovest), va verso sud e gira verso nord. Lo Zohar, all’inizio della Vayetzei, interpreta questi versetti sul sole: ogni giorno esso esce a est, si volge a sud e a nord e viene raccolto a ovest; così il suo percorso unisce tutte e quattro le direzioni, realizzando l’integrazione di un «canto quadruplo».

Il paragrafo 3 in breve

L’autoannullamento, e dunque il «canto», si manifesta in diversi gradi: il puro annullamento di sé (un canto semplice) e l’autoannullamento integrato con amore, timore reverenziale o altro (un canto doppio, triplo o quadruplo), come illustrano i colori, i venti e il percorso del sole.

Approfondimento

Il Tzemach Tzedek (Or HaTorah, Vayakhel) suggerisce che il «canto semplice» corrisponde al livello di yechidah, la volontà semplice dell’anima, mentre il «canto doppio» è l’amore e la volontà che si estendono attraverso la sapienza (Chochmah) e la comprensione (Binah).

Marei mekomos

  1. 1
    שיר פשוט ושיר כפול · באוה״ת פ׳ ויקהל ע׳ ב׳קפז מציין ע״ז: ”וי״ל דשיר פשוט זהו כענין בחי׳ יחידה רצון פשוט וכשהאהבה והרצון נמשך ע״י חו״ב נק׳ שיר כפול” עכ״ל. ראה מאמרי אדה״ז על מארז״ל ע׳ כה.
  2. 2
    וכנודע שבהעמוד יש ג׳ גוונים · Zohar I, 219a
  3. 3
    בפי׳ הזהר פ׳ קרח · קעו, ב.
  4. 4
    קרואי מועד · Numbers 16:2
  5. 5
    קרואי מועד · Zohar, Korach 1:5–4:15
  6. 6
    שו״ה אחר — וכשהביטול . . ועד״ז יש ג״כ שיר מרובע · מובא באוה״ת בראשית כרך ז תתתג, א.
  7. 7
    תכלת וארגמן ותולעת שני ושש · Exodus 25:4
  8. 8
    שו״ה התכללות — האהבה מוסתרת כו׳ · בבוך מכתבים סלונים סג, א באוה״ת בראשית כרך ג תקפה, ב (מלקו״ת לג״פ מה, א) נוסף: וי״ל שהוא בחי׳ הביטול כו׳.
  9. 9
    כי כארבע רוחות · בהגהת הרה״ח ר׳ אשר נוסף: [וזהו ג״כ ענין].
  10. 10
    כי כארבע רוחות · זכרי׳, ב, י.
  11. 11
    כי כארבע רוחות השמים פרשתי אתכם · Zechariah 2:10
  12. 12
    שמש בגבעון דום · Joshua 10:12
  13. 13
    בדרוש דחרבות צורים · בסידור שער המילה ובאוה״ת דרושים לחג השבועות ד״ה תורת ה׳ תמימה ע׳ קט.
  14. 14
    חרבות צורים · Joshua 5:2
  15. 15
    וזרח השמש · Ecclesiastes 1:5
  16. 16
    וזרח השמש · Zohar, Vayetzei 1:1–7
  17. 17
    הולך אל דרום וסובב אל צפון · Ecclesiastes 1:6
  18. 18

Yuval: l’arpa che porta verso l’alto ¶4

4וזהו ענין יובל אבי כל תופש כנור כו׳ פי׳ יובל לשון הולכה שמוביל וממשיך למעלה ע״י כנור ועוגב בחי׳ שיר כנ״ל שע״י השיר הוא העלייה יוצאין בשיר כו׳.

E questo è il significato di «Yuval, padre di tutti coloro che suonano l’arpa», ecc. Il significato è questo: Yuval è un termine che indica holachah [conduzione], poiché egli conduce (movil) e attira verso l’alto per mezzo dell’arpa e del flauto, il livello del canto menzionato sopra; infatti attraverso il canto avviene la salita — «escono con il canto», ecc.

Spiegazione

Ora viene spiegato il versetto su Yuval. Yuval è inteso come un termine che indica holachah [conduzione]: il nome condivide la propria radice con movil, «egli conduce», poiché egli conduce e attira verso l’alto per mezzo dell’arpa e del flauto — attraverso il canto, che è l’autoannullamento (bittul). Questa è la salita di «escono con il canto».

Il paragrafo 4 in breve

Yuval, «padre di tutti coloro che suonano l’arpa», rappresenta il canto — l’autoannullamento (bittul) — che porta l’anima verso l’alto.

Marei mekomos

  1. 1
    יובל אבי כל תופש כנור · Genesis 4:21
  2. 2
    יוצאין בשיר · Shabbat 51b:8–10

Yaval: la tenda e il bestiame ¶5

5ויבל הוא היה אבי יושב אהל ומקנה כי כתיב לשמש שם אהל בהם פי׳ כדי שיהיה להשמש בחי׳ זו שיהיה לה בחי׳ בטול ותשוקה הוא ע״י אהל בהם.

«E Yaval fu padre di coloro che abitano nelle tende e [allevano] il bestiame»: poiché è scritto: «Per il sole pose in essi una tenda». Il significato è che, affinché il sole possieda questa qualità — ossia sia caratterizzato da nullificazione e anelito — ciò avviene attraverso «una tenda in essi».

Spiegazione

Yaval, l’altro fratello, rappresenta la fonte di quella nullificazione. Il Salmista dice che D‑o «pose una tenda per il sole in essi»: la nullificazione e l’anelito del sole, descritti sopra, derivano da questa «tenda».

אהל הוא בבחי׳ מקיף מלמעלה נמשך הארה זו שתהיה תמיד בבחי׳ בטול וזהו בחי׳ יבל לשון ויבל לחמורים שהוא ענין בלבול ותערובות

Una tenda è una forma di luce avvolgente: dall’Alto discende questo irraggiamento affinché si trovi costantemente in uno stato di nullificazione. Questo è il livello di Yaval, il cui nome richiama l’espressione «e diede foraggio (vayavol) agli asini», che indica mescolanza (bilbul) e amalgama.

Spiegazione

Una tenda circonda ciò che contiene, perciò rappresenta una luce avvolgente (makif) proveniente dall’Alto, che mantiene il sole costantemente in uno stato di nullificazione. Il nome Yaval richiama «diede foraggio (vayavol) agli asini» — foraggio mescolato — e viene così interpretato come bilbul, mescolanza e amalgama.

פי׳ שהיא הארה מבחי׳ מקיף ששם הוא בלי התחלקות ויוכל להתערב הכל שיומשך הארה גם למטה שיוכל להיות אח״כ בחי׳ יובל אבי כל תופש כנור שהוא בחי׳ בטול כנ״ל

Il significato è che si tratta di un’irradiazione proveniente dal livello della luce avvolgente, dove non vi è suddivisione e tutto può fondersi; così l’irradiazione può discendere anche in basso, rendendo possibile in seguito il livello di «Yuval, padre di tutti coloro che suonano la cetra», che è il livello della nullificazione, come detto sopra.

Spiegazione

Una luce avvolgente trascende tutte le divisioni, perciò in essa tutto può «fondersi» e la sua irradiazione può giungere persino in basso. Questo rende possibile la fase successiva, Yuval e la sua cetra: la nullificazione del canto.

וזהו אבי יושב אהל ומקנה שבחי׳ אהל הוא בחי׳ מקיף כנ״ל ולכן יוכל להיות גם למקנה להמשיך למטה (כי המקיף אין בו מעלה ומטה כמ״ש ומתחת זרועות עולם)

E questo è [il significato di] «padre di coloro che abitano nelle tende e [allevano] il bestiame»: il livello della «tenda» è quello della luce avvolgente, come detto sopra; perciò può estendersi anche al bestiame, facendo discendere la luce in basso (poiché la realtà avvolgente non conosce un sopra e un sotto, come è scritto: «e sotto vi sono le braccia eterne»).

Spiegazione

Yaval è dunque «padre di coloro che abitano nelle tende» — la luce avvolgente — e proprio per questo può essere anche «padre del bestiame», facendo discendere quella luce fino alle realtà più basse; infatti la luce avvolgente circonda ogni cosa allo stesso modo e non conosce un «sopra» e un «sotto», come nell’espressione «sotto vi sono le braccia eterne».

כמו יעקב שהיה רועה צאן מקל לבנה לח כו׳ (התכללות חג״ת [חסד גבורה תפארת] ע׳ [עיין] זהר ויצא)

Come Yaakov, che era pastore di pecore: «un bastone di pioppo fresco», ecc. (l’integrazione della benevolenza (Chesed), del rigore (Gevurah) e della bellezza (Tiferes); vedi lo Zohar, Vayetzei).

Spiegazione

Yaakov ne è l’esempio: pascolava i greggi di Lavan usando bastoni di pioppo fresco, mandorlo e platano, che lo Zohar interpreta come un’integrazione di Chesed, Gevurah e Tiferes.

שאדם אחר רועה צאן הוא רועה בגשמיות משא״כ יעקב שהיה יושב אהלים המשיך מבחי׳ מקיפים להיות רועה צאן

Un altro uomo che fa il pastore di pecore è un pastore in senso materiale; Yaakov, invece, che abitava nelle tende, fece discendere dal livello delle luci avvolgenti la forza di fare il pastore di pecore.

Spiegazione

Un pastore comune si occupa delle pecore in modo puramente materiale; Yaakov, invece, che «abitava nelle tende» — ed era legato alle luci avvolgenti — attinse da quel livello sublime per la sua attività di pastore.

וזהו יושב אהל ומקנה כנ״ל (ועמ״ש מענין יובל בפ׳ שלח ע״פ מקושש ועיין עוד מענין מקנה בפ׳ ויצא ע״פ ושש שנים בצאנך כו׳ וע״פ ואלה המשפטים כו׳):

E questo è «abitare nelle tende e [allevare] il bestiame», come detto sopra. (Vedi quanto è spiegato a proposito di Yuval nella Parashat Shelach, sul versetto «raccogliere [legna]»; e vedi inoltre quanto è spiegato a proposito del «bestiame» nella Parashat Vayetzei, sul versetto «e sei anni per il tuo gregge», ecc., e sul versetto «E queste sono le norme», ecc.)

Spiegazione

Questo è il significato di «abitare nelle tende e [allevare] il bestiame». La parentesi conclusiva rimanda ad altri maamarim: quello su Yuval (Parashat Shelach, sull’uomo che «raccoglieva [legna]») e quelli sul «bestiame» (Vayetzei, «sei anni per il tuo gregge», e Mishpatim, «E queste sono le norme»).

Il paragrafo 5 in breve

Yaval rappresenta la luce avvolgente — la «tenda» — che è fonte di nullificazione; poiché trascende ogni divisione, può discendere persino nelle realtà più basse («il bestiame»), proprio come Yaakov portò il livello sublime delle «tende» nella sua attività di pastore.

Approfondimento

Nel Buch, un volume manoscritto dei maamarim dell’Alter Rebbe, il maamar termina con un ulteriore passaggio: si canta soltanto sul vino e anche i sacrifici, poiché devono essere elevati, necessitano del canto, il livello della nullificazione; il vino «rallegra Elokim» perché il canto sul vino porta nullificazione e rivelazione, unendo il Nome Havayah (rivelazione) al Nome Elokim (occultamento).

Marei mekomos

  1. 1
    יושב אהל · Genesis 25:27
  2. 2
    יבל הוא היה אבי יושב אהל ומקנה · Genesis 4:20
  3. 3
    לשמש שם אהל בהם · Psalms 19:5
  4. 4
    בטול ותשוקה · ביהל אור ע׳ 64 נוסף: (דהיינו ענין סיבובה בהשתחוואה למערב בבחי׳ ביטול) עכ״ל שם.
  5. 5
    בבחי׳ בטול · ביהל אור שם: ”ובעמה״מ שער ששי פרק ס״ה דל״ז ע״א פי׳ וזו״נ דאצילות נתעלו בתוך או״א ומכסים עליהם כמו חופת חתן וכלה ועז״נ לשמש שם אהל בהם ר״ל בהם בתוך או״א עכ״ל”.
  6. 6
    ויבל לחמורים · Judges 19:21
  7. 7
    ומתחת זרועות עולם · Deuteronomy 33:27
  8. 8
    מקל לבנה לח · Genesis 30:37
  9. 9
    מקל לבנה לח · Zohar, Vayetzei 31:305–32:310
  10. 10
    יושב אהל ומקנה כנ״ל · סיום המאמר בבוך אדה״ז — יבל אבי יושב א, א ”וזהו אין אומרים שירה אלא על היין שנאמר יין המשמח כו׳ אם אנשים משמח כו׳ מכאן כו׳ כי ענין הקרבנות הוא ג״כ העלאה ממטה למעלה הוצרך לזה ג״כ בחי׳ שיר בחי׳ ביטול שיוכל להיות העלאה, וזהו המשמח אלקים כו׳ פי׳ כי הוי׳ הוא בחי׳ גילוי ואלקים הוא בחי׳ הסתר וע״י השיר על היין נעשה בחי׳ ביטול וגילוי לכן הוא משמח בחי׳ אלקים בחי׳ הסתר להיות יחוד הוי׳ באלקים, אשה בעלה משמחה נכנס יין יצא סוד כו׳”.
  11. 11
    ועמ״ש . . ע״פ מקושש · לקו״ת שלח מב, ד. ובאוה״ת בראשית כרך ג תקפו, א מעתיק הלשון מהלקו״ת עם תוס׳ ביאור.
  12. 12
    מקושש · Numbers 15:32
  13. 13
    בפ׳ ויצא ע״פ ושש שנים בצאנך · לקמן כג, ג ואילך.
  14. 14
    ושש שנים בצאנך · Genesis 31:41
  15. 15
    ע״פ ואלה המשפטים · ראה לקמן עו, ב.
  16. 16
    ואלה המשפטים · Exodus 21:1
  17. 17
    ע׳ בזהר ויצא · קסא, ב.
  18. 18

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Nell’avodah

Per crescere nella comprensione e nella vicinanza a D‑o, una persona deve essere pronta a mettere da parte il proprio sé presente e persino la comprensione della Divinità che già possiede, così come un seme deve marcire prima di germogliare; questo bittul, che può essere puro o colmo d’amore e timore reverenziale, è il «canto» che la innalza. E, come Yaakov, che abitava nelle tende eppure si prendeva cura delle greggi, si può far discendere quel livello elevato nel lavoro quotidiano e concreto.

Domande di discussione

  1. Perché un «qualcosa» deve prima diventare «nulla» affinché da esso possa nascere un «qualcosa» più elevato? In che modo il seme lo illustra?
  2. In che modo rinunciare a una comprensione che già si possiede può condurre a una comprensione più elevata? Che cosa suggerisce questo riguardo allo studio della Chassidus?
  3. Che cosa distingue un canto semplice da un canto doppio, triplo o quadruplo, e che cosa insegna il padre che colpisce suo figlio riguardo agli attributi intrecciati?
  4. Perché il sole è un esempio di autoannullamento, e quali sono le due opinioni sul suo movimento?
  5. In che modo la «tenda», una luce avvolgente, rende possibile raggiungere persino il «bestiame», e come lo esemplificò Yaakov?

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Torah Ohrתורה אור

Parashot Bereishisבראשית

  1. 1השמים כסאי והארץ הדום רגלי אי…«I cieli sono il Mio trono e la terra è lo sgabello dei Miei piedi»
  2. 2כי כאשר השמים החדשים והארץ החדשה…«Poiché come i nuovi cieli e la nuova terra»
  3. 3ביאור על הנ״לSpiegazione di quanto precede
  4. 4להבין הטעם שנשתנה יצירת גוף האדם…Per comprendere la ragione per cui la formazione del corpo dell’uomo differisce…
  5. 5ולהבין בתוס׳ ביאור ענין וייצר ה׳…Per comprendere ulteriormente la questione di «E Havayah Elokim formò…»
  6. 6לא טוב היות האדם לבדו אעשה…Non è bene che l’uomo sia solo; gli farò un aiuto che gli sia contrapposto
  7. 7ויאמר ה׳ אלקים הן האדם היה…«E Havayah Elokim disse: Ecco, l’uomo è diventato come uno di noi»
  8. 8להבין ענין הברכות כי הנה אנשי…«Per comprendere la questione delle benedizioni»
  9. 9יבל הוא היה אבי יושב אהל…«Yaval — fu il padre di coloro che abitano nelle tende»
  10. 10צאינה וראינה וגו׳Esci e contempla
  11. 11בעטרה שעטרה לו אמו כי מצות…«Con la corona con cui sua madre lo ha coronato»