Torah Ohr · Parashot Bereishis · Maamar 9
יבל הוא היה אבי יושב אהל ומקנה
«Yaval — fu il padre di coloro che abitano nelle tende»
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Tradotto con l’IA dalla nostra edizione inglese, poi verificato e corretto in diversi passaggi sulla base dell’inglese e dell’ebraico. L’inglese stesso è in corso di revisione da parte di lettori. Se conosci bene l’italiano, saremmo grati del tuo aiuto nella revisione di questa traduzione. Collabora alla revisione
Idea centrale
Ogni ascesa a un livello superiore avviene mediante il «canto», l’autoannullamento (bittul) del proprio sé già esistente, così come un seme deve marcire prima di germogliare. Yuval, con la sua arpa, è quel canto; Yaval, «padre di coloro che abitano nelle tende e allevano il bestiame», ne è la fonte: una luce avvolgente al di là di ogni divisione, che può essere fatta discendere perfino nelle cose più basse.
Il maamar in breve
Il maamar legge i versetti sui figli di Lemech, Yaval e Yuval, alla luce della Mishnah: «tutti quelli che hanno uno shir escono con lo shir», intendendo shir come «canto». Il canto è bittul, l’autoannullamento del proprio «qualcosa»: nulla può ascendere a un nuovo livello senza prima diventare «nulla», come un seme che deve decomporsi prima di crescere. Le anime e gli angeli ascendono da una comprensione a una più elevata solo mettendo da parte la prima; questo è la «colonna» che unisce i Giardini dell’Eden inferiore e superiore, ed è il motivo per cui il canto accompagnava i sacrifici nel Tempio. L’autoannullamento ha diversi gradi: un canto semplice di puro annullamento di sé, e canti doppi, tripli e quadrupli, intrecciati con amore, timore reverenziale e compassione. Questi gradi sono illustrati dai colori della colonna, dai quattro venti e dal percorso quotidiano del sole. Yuval, «colui che trasmette», è questo canto che porta verso l’alto. Yaval ne è la fonte: la «tenda» che D‑o ha posto per il sole, una luce avvolgente in cui tutto si fonde e che, non avendo né alto né basso, raggiunge persino il «bestiame»; così Yaakov, che abitava nelle tende, fece discendere quel livello elevato nella sua attività di pastore.
Schema
- Il canto come via di ascesa«Tutti quelli che hanno un canto escono con il canto»: ogni ascesa richiede l’autoannullamento del proprio sé e della propria comprensione attuali, come un seme che marcisce prima di crescere; questo è la colonna tra i Giardini dell’Eden e il canto durante i sacrifici.¶1–2
- I gradi del cantoCanto semplice, doppio, triplo e quadruplo: puro autoannullamento, oppure autoannullamento intrecciato con amore, timore reverenziale e altro ancora, illustrato dai colori della colonna, dai quattro venti e dal percorso del sole.¶3
- Yuval: l’arpa che porta verso l’altoYuval, dal significato di «trasmettere», è il canto che porta l’anima verso l’alto.¶4
- Yaval: la tenda e il bestiameLa «tenda» è una luce avvolgente, fonte dell’autoannullamento; poiché è al di là di ogni divisione, raggiunge persino il «bestiame», come nel caso di Yaakov, che abitava nelle tende e divenne pastore.¶5
Concetti chiave
- Cantoשיר
- In questo maamar, l’autoannullamento mediante il quale un’anima o un angelo lascia il proprio livello attuale e ascende a uno superiore.
- Autoannullamento del «qualcosa»ביטול היש
- Mettere da parte il proprio sé e la propria comprensione attuali; un «qualcosa» nuovo e più elevato può provenire soltanto da uno stato di «nulla».
- La colonna nel Giardino dell’Edenעמוד שבין ג״ע התחתון לג״ע העליון
- La colonna dello Zohar per mezzo della quale le anime ascendono dal Giardino dell’Eden inferiore a quello superiore; qui rappresenta lo stato stesso di autoannullamento.
- Canto semplice, doppio, triplo e quadruploשיר פשוט, כפול, משולש, מרובע
- Gradi di autoannullamento: puro annullamento di sé, oppure annullamento di sé intrecciato con una, due o più emozioni, come amore, timore reverenziale e compassione.
- Luce avvolgenteמקיף
- Luce che circonda anziché penetrare, simboleggiata dalla «tenda»; è al di sopra della divisione, fonde ogni cosa e perciò può essere fatta discendere persino ai livelli più bassi.
Il canto come via di ascesa ¶1–2
1יבל הוא12 היה אבי3 יושב אהל ומקנה. ושם אחיו יובל הוא היה אבי כל תופש כנור ועוגב. הנה ארז״ל [אמרו רבותינו זכרונם לברכה] כל בעלי השיר יוצאין בשיר4 כו׳.
«Yaval: egli fu il padre di coloro che abitano nelle tende e [allevano] il bestiame. E il nome di suo fratello era Yuval; egli fu il padre di tutti coloro che suonano l’arpa e il flauto». Ora, i nostri Saggi, di benedetta memoria, dissero: «Tutti coloro che hanno un canto (shir) escono con il canto», ecc.
Il maamar si apre con i versetti sui figli di Lemech: Yaval, «padre di coloro che abitano nelle tende e [allevano] il bestiame», e suo fratello Yuval, «padre di tutti coloro che suonano l’arpa e il flauto». Poi cita una Mishnah riguardo agli animali che possono uscire di Shabbos: «tutti coloro che hanno uno shir escono con lo shir». Nella Mishnah, shir indica un collare a catena; l’Alter Rebbe, però, legge la parola nel suo altro significato, «canto».
פי׳ שכל בחי׳ העלאה ממהות למהות כמו מג״ע [מגן עדן] התחתון לג״ע [לגן עדן] העליון וכדומה הוא ע״י השיר שהוא בחי׳ בטול היש
Il significato è che ogni elevazione da uno stato dell’essere a un altro — come, per esempio, dal Giardino dell’Eden inferiore al Giardino dell’Eden superiore, e così via — avviene attraverso il canto, che è il livello dell’autoannullamento (bittul) dello yesh [il senso della propria esistenza].
Egli spiega che ogni ascesa da un livello di esistenza a uno superiore — per esempio, l’ascesa di un’anima dal Giardino dell’Eden inferiore a quello superiore — avviene attraverso il «canto», e il canto è l’autoannullamento del proprio «qualcosa» (bittul hayesh): mettere da parte la propria esistenza e la consapevolezza di sé.
וכנודע שלא יוכל להתהוות מיש ליש5 אא״כ [אלא אם כן] נעשה היש תחילה בחי׳ אין אז יוכל להתהוות ממנו יש אחר בתוס׳ [בתוספת] ברכה.
Come è noto, un «qualcosa» non può venire all’esistenza da un «qualcosa», a meno che il «qualcosa» non diventi prima uno stato di «nulla»; allora da esso può venire all’esistenza un altro «qualcosa», con una benedizione aggiuntiva.
Una regola generale: finché una cosa rimane ciò che è, da essa non può derivare nulla di nuovo; deve prima diventare «nulla», e allora da essa può emergere una nuova esistenza, più grande, «con una benedizione aggiuntiva».
כמשל הגרעין הנזרע בארץ שצריך להיות נרקב בארץ6 ואח״כ יכול לצמוח מזה הרבה גרעיני׳ [גרעינים].
È come il seme seminato nella terra, che deve marcire nella terra; in seguito, da esso possono germogliare molti semi.
Il seme piantato nella terra ne è un esempio: deve prima decomporsi e perdere la propria forma; solo allora può crescere da esso una pianta che porta molti semi.
Il paragrafo introduce il tema del maamar: il «canto» è autoannullamento (bittul), e soltanto attraverso un simile autoannullamento qualcosa può elevarsi a un livello superiore, proprio come il seme deve marcire prima di germogliare.
I discorsi dell’Alter Rebbe sui detti dei Saggi aggiungono che, quando il seme marcisce, la «forza della delizia» che contiene — il livello del «nulla» — rimane e produce la crescita. Presentano inoltre gli esempi del feto formato da una goccia e del pulcino che si forma dall’uovo.
Marei mekomos
- 1יבל הוא הי׳ אבי יושב · הנחת כ״ק אדמו״ר האמצעי בסה״מ תקס״ח כרך א ע׳ תקנג, בהתחלה ”ותלד עדה את יבל”. בתו״א לעמבערג ב, ב הנחה אחרת משנת תקס״ט. ראה במפתח המאמרים משנת הנ״ל. באחד מהכת״י כותרת: על חתונת בנו. ראה לעיל בציונים לכ״ק אדמו״ר זי״ע. המאמר עם ביאורים והגהות באוה״ת כרך ג תקפה, א (מלקו״ת לג״פ מה, א). וביאור שם תקפו, א. הגהות בדף תקפט, א. לכללות מאמר זה ראה ד״ה כל המאריך באחד — מאמרי אדה״ז על מארז״ל ע׳ כב ואילך.
- 2יבל הוא הי׳ · Genesis 4:21
- 3
- 4כל בעלי השיר יוצאין בשיר · Shabbat 51b:8–10
- 5להתהוות מיש ליש · בבוך אדה״ז — יבל אבי יושב: להתהוות דבר יש מיש. ראה ג״כ מאמרי אדה״ז תקס״ז ע׳ נג ואילך. אוה״ת בראשית ט, ב ואילך. המשך וככה תרל״ז פמ״ב ואילך.
- 6להיות נרקב בארץ · באוה״ת בראשית כרך ג תקפה, א ובלקו״ת לג״פ מה, א: להתרקב מקודם. במאמרי אדה״ז על מארז״ל ע׳ כג ”שיתרקב תחלה וישאר כח התענוג שבגרעין בחי׳ אין”, וכתב שם עוד דוגמא מהוולד שנוצר מטפה, ומאפרוח. וראה תו״ח בראשית לד, א שמבאר ב׳ המשלים.
2וכמו״כ [וכמו כן] למעלה בנשמות ומלאכים כדי שיהיה לו עלייה בתוספת השגה צריך מקודם להיות בבחי׳ בטול היש והשגה ראשונה1 שהיה לו ואח״כ יוכל לעלות השגה יותר גדולה
Così pure in Alto, nelle anime e negli angeli: perché si possa avere un’ascesa accompagnata da una comprensione aggiuntiva, occorre prima trovarsi in uno stato di autoannullamento (bittul) del proprio senso di esistenza e della prima comprensione che si aveva; solo in seguito si può ascendere a una comprensione più grande.
La stessa regola vale per le anime e gli angeli in Alto: per ascendere a una comprensione più grande della Divinità, occorre prima mettere da parte la propria esistenza e la comprensione che già si possedeva; solo allora si può ascendere a una comprensione più grande.
E questo è il livello del pilastro fra il Giardino dell’Eden inferiore e il Giardino dell’Eden superiore: è il livello del bittul, come detto sopra.
Questo è il significato del «pilastro» che, nello Zohar, congiunge i Giardini dell’Eden inferiore e superiore: il pilastro attraverso il quale le anime ascendono è lo stato di bittul.
וזהו כל בעלי השיר יוצאין בהשגתם ונמשכים לעלות למעלה ע״י השיר ולכן בשעת הקרבת הקרבן היה צריך להיות ג״כ שיר4
E questo è [il significato di] «tutti coloro che hanno canto escono» — nella loro comprensione — «e sono attratti» ad ascendere verso l’alto mediante il canto. Perciò, al momento dell’offerta del sacrificio, doveva esserci anche il canto,
Così, «tutti coloro che hanno canto escono» — vanno oltre la loro comprensione attuale — «e sono attratti» verso l’alto mediante il canto. Per questo il canto accompagnava l’offerta dei sacrifici nel Tempio.
כי ענין הקרבנות הוא העלאה ממטה למעלה אשה ריח ניחוח5 וצריך לזה ג״כ בחי׳ שיר בחי׳ בטול כנ״ל שיוכל להתעלות:6
poiché il significato dei sacrifici è un’elevazione dal basso verso l’alto, «un’offerta di fuoco, un profumo gradito»; e anche per questo occorre il livello del canto, il livello del bittul, come detto sopra, affinché possa essere elevato.
Un sacrificio è un’elevazione dal basso verso l’alto («un’offerta di fuoco, un profumo gradito»), e l’elevazione richiede il canto, cioè il bittul.
Le anime e gli angeli possono ascendere da un livello di comprensione al successivo soltanto annullando il livello precedente; questo «canto» è il pilastro fra i Giardini dell’Eden ed è il motivo per cui il canto accompagnava i sacrifici.
Altrove, in Torah Ohr (Tetzaveh), l’Alter Rebbe descrive numerosi livelli del Giardino dell’Eden, con un pilastro che congiunge ciascun livello superiore e inferiore per ogni giusto, secondo il suo rango, affinché essi «procedano di forza in forza» in ascese senza fine.
Marei mekomos
- 1והשגה ראשונה · בכת״י הנ״ל מהשגה ראשונה.
- 2וזהו בחי׳ עמוד שבין ג״ע התחתון לג״ע העליון · Zohar I, 219a
- 3עמוד שבין ג״ע התחתון לג״ע העליון · Zohar, Vayakhel 24:308–316
- 4בשעת הקרבת הקרבן היה צריך להיות ג״כ שיר · Arakhin 11a
- 5אשה ריח ניחוח · Leviticus 1:9
- 6
I gradi del canto ¶3
3והנה יש שיר פשוט ושיר כפול1 וכנודע שבהעמוד יש ג׳ גוונים2 חיור וסומק שהוא בחי׳ חו״ג [חסד וגבורה] וירוק בחי׳ התכללות כו׳. כי הנה בבחי׳ בטול יש הרבה מדרגות.
Ora, vi è un canto semplice e un canto doppio. Come è noto, nella colonna vi sono tre colori: il bianco e il rosso, che sono la benevolenza (Chesed) e il rigore (Gevurah), e il verde, che è il livello dell’integrazione, ecc. Infatti, nell’autoannullamento (bittul) vi sono molti livelli.
L’autoannullamento ha molti livelli, e così anche il canto. L’Alter Rebbe distingue un canto «semplice» e un canto «doppio», richiamando i tre colori della colonna nel Giardino dell’Eden: il bianco (Chesed, benevolenza), il rosso (Gevurah, rigore) e il verde, che li integra.
יש בחי׳ בטול פשוט נקודה אחת בחי׳ יו״ד ויש בחי׳ בטול שנכלל בזה גם מדות בחי׳ אהבה או יראה וכו׳ וכן בחיצוניות המדות שהן חו״ג [חסד וגבורה] יש התכללות ג״כ חסד שבגבורה
Vi è un livello di autoannullamento semplice, un unico punto, il livello della Yud; e vi è un livello di autoannullamento in cui sono incluse anche le qualità emotive: il livello dell’amore o del timore reverenziale, ecc. Così pure, nella dimensione esteriore delle qualità emotive, che sono Chesed e Gevurah, vi è anche integrazione: Chesed all’interno di Gevurah,
L’autoannullamento più semplice è un unico «punto», come la lettera Yud: un puro annullamento di sé. Un autoannullamento più completo include anche un’emozione, come l’amore o il timore reverenziale. Anche le manifestazioni esteriori della benevolenza e del rigore possono integrarsi, con la benevolenza contenuta nel rigore.
כמו המכה את בנו שהוא בחי׳ גבורה ונכלל בזה בחי׳ חסד ואהבה שמחמת אהבה רצונו להדריכו בדרך הישר ולכן מכה דייקא בנו ולא אחר כי את אשר יאהב יוכיח.
come quando si percuote il proprio figlio: ciò è il livello di Gevurah, ma vi è inclusa anche la qualità di Chesed e dell’amore. Spinto dall’amore, si desidera guidarlo sulla retta via; perciò si percuote proprio il proprio figlio e non un altro, «perché corregge colui che ama».
Un padre che percuote suo figlio agisce con rigore, ma lo fa per amore, per guidarlo sulla retta via; per questo percuote proprio suo figlio e non quello di un altro. Come dice il libro dei Proverbi: «Corregge colui che ama».
וכשהבטול הוא בטול פשוט נקרא שיר פשוט וכשיש בזה עוד מדה אחת אהבה או יראה (עמ״ש בפי׳ הזהר פ׳ קרח3 ע״פ קרואי מועד)45 נקרא שיר כפול
Quando l’autoannullamento è semplice, è chiamato canto semplice; quando vi è un’ulteriore qualità, amore o timore reverenziale (si veda quanto spiegato a proposito dello Zohar, Parshas Korach, sul versetto «chiamati all’assemblea»), è chiamato canto doppio;
Il puro autoannullamento è un «canto semplice»; l’autoannullamento unito a un’emozione, amore o timore reverenziale, è un «canto doppio». La parentesi rimanda a quanto spiegato sul passo dello Zohar relativo agli uomini di Korach, «chiamati all’assemblea».
וכשיש התכללות המדות (אהוי״ר [אהבה ויראה] גם שניהם בהבטול) נק׳ שיר משולש ועד״ז יש ג״כ שיר מרובע6
e quando vi è integrazione delle qualità (amore e timore reverenziale, entrambi insieme nell’autoannullamento), è chiamato canto triplo; allo stesso modo vi è anche un canto quadruplo
Quando amore e timore reverenziale sono entrambi uniti all’autoannullamento, si ha un «canto triplo»; allo stesso modo può esservi anche un «canto quadruplo».
(עמ״ש בענין תכלת וארגמן ותולעת שני ושש7 משזר שהן התכללות ד׳ בחי׳ יחד אהוי״ר [אהבה ויראה] ורחמנות ובחי׳ שש הוא האהבה מוסתרת כו׳)8
(si veda quanto spiegato a proposito della lana blu, della lana porpora, della lana scarlatta e del lino ritorto (shesh), che sono l’integrazione di quattro livelli insieme: amore, timore reverenziale e compassione, e il livello di shesh è l’amore nascosto, ecc.),
I quattro materiali dei tendaggi del Tabernacolo — lana blu, lana porpora, lana scarlatta e lino ritorto — rappresentano quattro qualità integrate: amore, timore reverenziale, compassione e shesh, l’amore nascosto, cioè l’amore innato che ogni anima ebraica nutre per D‑o.
poiché «Come i quattro venti dei cieli, vi ho disperso»: questa è l’integrazione da nord a sud per mezzo del vento che soffia da nord a sud,
L’integrazione quadrupla è simile ai «quattro venti dei cieli» di Zechariah: un vento che soffia da nord a sud integra le qualità di queste due direzioni.
וכן ממזרח למערב כו׳ (ולפעמים יש התכללות כל הד׳ בחי׳ מזרח מערב צפון ודרום ע״י הרוח המנשב כך כו׳)
e così pure da est a ovest, ecc. (e talvolta vi è l’integrazione di tutti e quattro i livelli — est, ovest, nord e sud — per mezzo del vento che soffia in questo modo, ecc.).
Un vento da est a ovest produce un’integrazione analoga; talvolta un vento integra insieme tutte e quattro le direzioni.
וזהו ג״כ ענין הליכת השמש ממזרח למערב הוא ג״כ ענין בטול
Questo è anche il tema del movimento del sole da est a ovest: anch’esso è un aspetto dell’autoannullamento (bittul);
Anche il percorso quotidiano del sole da est a ovest esprime l’autoannullamento.
והוא בחי׳ נפש שבשמש שהוא בחי׳ השגתה ומחמת זה גוף השמש הולך תמיד בגשמיות בבחי׳ בטול (כמבואר בענין שמש בגבעון דום12 כו׳ בדרוש דחרבות צורים).1314
ed è il livello dell’anima che si trova nel sole, ossia la sua comprensione; e per questo il corpo del sole si muove costantemente, sul piano fisico, in uno stato di bittul (come spiegato a proposito di «Sole, fermati a Givon», ecc., nel discorso su «Coltelli di selce»).
Ciò deriva dall’«anima» del sole, dalla sua comprensione, e per questo il corpo fisico del sole si muove costantemente in uno stato di autoannullamento. Il maamar rimanda al discorso su «Coltelli di selce» (nel Siddur, note Kehot), dove viene spiegato il versetto di Yehoshua «Sole, fermati (dom) a Givon»: dom significa sia «fermati» sia «taci».
ויש בזה ב׳ דעות בהליכתה אם הוא מצד אהבה ותשוקה או מצד בטול הפשוט. ובאמת יש לפעמים בטול פשוט ולפעמים יש בזה ג״כ בחי׳ אהבה כנ״ל
Vi sono due opinioni riguardo al suo movimento: se dipenda dall’amore e dall’anelito oppure dal semplice bittul. In verità, talvolta vi è semplice bittul e talvolta vi è anche in esso l’aspetto dell’amore, come menzionato sopra
Vi sono due opinioni su ciò che determina il movimento del sole: l’amore e l’anelito oppure il semplice bittul. In verità, si verificano entrambe le cose: talvolta vi è semplice bittul, talvolta bittul accompagnato dall’amore.
(וז״ש [וזהו שכתוב] וזרח השמש1516 כו׳ הולך אל דרום וסובב אל צפון17 כו׳ וכדפי׳ ע״ז בזהר ר״פ ויצא שהוא להיות בחי׳ התכללות ד׳ בחי׳ מזרח ומערב צו״ד [צפון ודרום] כו׳ וזרח ובא הן מזרח ומערב):18
(e questo è [il significato di] «E il sole sorge», ecc., «va verso sud e gira verso nord», ecc., come spiega lo Zohar al riguardo all’inizio della Parshas Vayetzei: ciò avviene affinché si realizzi l’integrazione dei quattro livelli — est e ovest, nord e sud, ecc.; «sorge» e «tramonta» sono est e ovest):
Koheles descrive il sole che sorge e tramonta (est e ovest), va verso sud e gira verso nord. Lo Zohar, all’inizio della Vayetzei, interpreta questi versetti sul sole: ogni giorno esso esce a est, si volge a sud e a nord e viene raccolto a ovest; così il suo percorso unisce tutte e quattro le direzioni, realizzando l’integrazione di un «canto quadruplo».
L’autoannullamento, e dunque il «canto», si manifesta in diversi gradi: il puro annullamento di sé (un canto semplice) e l’autoannullamento integrato con amore, timore reverenziale o altro (un canto doppio, triplo o quadruplo), come illustrano i colori, i venti e il percorso del sole.
Il Tzemach Tzedek (Or HaTorah, Vayakhel) suggerisce che il «canto semplice» corrisponde al livello di yechidah, la volontà semplice dell’anima, mentre il «canto doppio» è l’amore e la volontà che si estendono attraverso la sapienza (Chochmah) e la comprensione (Binah).
Marei mekomos
- 1שיר פשוט ושיר כפול · באוה״ת פ׳ ויקהל ע׳ ב׳קפז מציין ע״ז: ”וי״ל דשיר פשוט זהו כענין בחי׳ יחידה רצון פשוט וכשהאהבה והרצון נמשך ע״י חו״ב נק׳ שיר כפול” עכ״ל. ראה מאמרי אדה״ז על מארז״ל ע׳ כה.
- 2וכנודע שבהעמוד יש ג׳ גוונים · Zohar I, 219a
- 3בפי׳ הזהר פ׳ קרח · קעו, ב.
- 4קרואי מועד · Numbers 16:2
- 5קרואי מועד · Zohar, Korach 1:5–4:15
- 6שו״ה אחר — וכשהביטול . . ועד״ז יש ג״כ שיר מרובע · מובא באוה״ת בראשית כרך ז תתתג, א.
- 7תכלת וארגמן ותולעת שני ושש · Exodus 25:4
- 8שו״ה התכללות — האהבה מוסתרת כו׳ · בבוך מכתבים סלונים סג, א באוה״ת בראשית כרך ג תקפה, ב (מלקו״ת לג״פ מה, א) נוסף: וי״ל שהוא בחי׳ הביטול כו׳.
- 9כי כארבע רוחות · בהגהת הרה״ח ר׳ אשר נוסף: [וזהו ג״כ ענין].
- 10כי כארבע רוחות · זכרי׳, ב, י.
- 11כי כארבע רוחות השמים פרשתי אתכם · Zechariah 2:10
- 12שמש בגבעון דום · Joshua 10:12
- 13בדרוש דחרבות צורים · בסידור שער המילה ובאוה״ת דרושים לחג השבועות ד״ה תורת ה׳ תמימה ע׳ קט.
- 14חרבות צורים · Joshua 5:2
- 15וזרח השמש · Ecclesiastes 1:5
- 16וזרח השמש · Zohar, Vayetzei 1:1–7
- 17הולך אל דרום וסובב אל צפון · Ecclesiastes 1:6
- 18
Yuval: l’arpa che porta verso l’alto ¶4
4וזהו ענין יובל אבי כל תופש כנור1 כו׳ פי׳ יובל לשון הולכה שמוביל וממשיך למעלה ע״י כנור ועוגב בחי׳ שיר כנ״ל שע״י השיר הוא העלייה יוצאין בשיר2 כו׳.
E questo è il significato di «Yuval, padre di tutti coloro che suonano l’arpa», ecc. Il significato è questo: Yuval è un termine che indica holachah [conduzione], poiché egli conduce (movil) e attira verso l’alto per mezzo dell’arpa e del flauto, il livello del canto menzionato sopra; infatti attraverso il canto avviene la salita — «escono con il canto», ecc.
Ora viene spiegato il versetto su Yuval. Yuval è inteso come un termine che indica holachah [conduzione]: il nome condivide la propria radice con movil, «egli conduce», poiché egli conduce e attira verso l’alto per mezzo dell’arpa e del flauto — attraverso il canto, che è l’autoannullamento (bittul). Questa è la salita di «escono con il canto».
Yuval, «padre di tutti coloro che suonano l’arpa», rappresenta il canto — l’autoannullamento (bittul) — che porta l’anima verso l’alto.
Marei mekomos
- 1יובל אבי כל תופש כנור · Genesis 4:21
- 2יוצאין בשיר · Shabbat 51b:8–10
Yaval: la tenda e il bestiame ¶5
5ויבל הוא היה אבי יושב אהל1 ומקנה2 כי כתיב לשמש שם אהל בהם3 פי׳ כדי שיהיה להשמש בחי׳ זו שיהיה לה בחי׳ בטול ותשוקה4 הוא ע״י אהל בהם.
«E Yaval fu padre di coloro che abitano nelle tende e [allevano] il bestiame»: poiché è scritto: «Per il sole pose in essi una tenda». Il significato è che, affinché il sole possieda questa qualità — ossia sia caratterizzato da nullificazione e anelito — ciò avviene attraverso «una tenda in essi».
Yaval, l’altro fratello, rappresenta la fonte di quella nullificazione. Il Salmista dice che D‑o «pose una tenda per il sole in essi»: la nullificazione e l’anelito del sole, descritti sopra, derivano da questa «tenda».
אהל הוא בבחי׳ מקיף מלמעלה נמשך הארה זו שתהיה תמיד בבחי׳ בטול5 וזהו בחי׳ יבל לשון ויבל לחמורים6 שהוא ענין בלבול ותערובות
Una tenda è una forma di luce avvolgente: dall’Alto discende questo irraggiamento affinché si trovi costantemente in uno stato di nullificazione. Questo è il livello di Yaval, il cui nome richiama l’espressione «e diede foraggio (vayavol) agli asini», che indica mescolanza (bilbul) e amalgama.
Una tenda circonda ciò che contiene, perciò rappresenta una luce avvolgente (makif) proveniente dall’Alto, che mantiene il sole costantemente in uno stato di nullificazione. Il nome Yaval richiama «diede foraggio (vayavol) agli asini» — foraggio mescolato — e viene così interpretato come bilbul, mescolanza e amalgama.
פי׳ שהיא הארה מבחי׳ מקיף ששם הוא בלי התחלקות ויוכל להתערב הכל שיומשך הארה גם למטה שיוכל להיות אח״כ בחי׳ יובל אבי כל תופש כנור שהוא בחי׳ בטול כנ״ל
Il significato è che si tratta di un’irradiazione proveniente dal livello della luce avvolgente, dove non vi è suddivisione e tutto può fondersi; così l’irradiazione può discendere anche in basso, rendendo possibile in seguito il livello di «Yuval, padre di tutti coloro che suonano la cetra», che è il livello della nullificazione, come detto sopra.
Una luce avvolgente trascende tutte le divisioni, perciò in essa tutto può «fondersi» e la sua irradiazione può giungere persino in basso. Questo rende possibile la fase successiva, Yuval e la sua cetra: la nullificazione del canto.
וזהו אבי יושב אהל ומקנה שבחי׳ אהל הוא בחי׳ מקיף כנ״ל ולכן יוכל להיות גם למקנה להמשיך למטה (כי המקיף אין בו מעלה ומטה כמ״ש ומתחת זרועות עולם)7
E questo è [il significato di] «padre di coloro che abitano nelle tende e [allevano] il bestiame»: il livello della «tenda» è quello della luce avvolgente, come detto sopra; perciò può estendersi anche al bestiame, facendo discendere la luce in basso (poiché la realtà avvolgente non conosce un sopra e un sotto, come è scritto: «e sotto vi sono le braccia eterne»).
Yaval è dunque «padre di coloro che abitano nelle tende» — la luce avvolgente — e proprio per questo può essere anche «padre del bestiame», facendo discendere quella luce fino alle realtà più basse; infatti la luce avvolgente circonda ogni cosa allo stesso modo e non conosce un «sopra» e un «sotto», come nell’espressione «sotto vi sono le braccia eterne».
Come Yaakov, che era pastore di pecore: «un bastone di pioppo fresco», ecc. (l’integrazione della benevolenza (Chesed), del rigore (Gevurah) e della bellezza (Tiferes); vedi lo Zohar, Vayetzei).
Yaakov ne è l’esempio: pascolava i greggi di Lavan usando bastoni di pioppo fresco, mandorlo e platano, che lo Zohar interpreta come un’integrazione di Chesed, Gevurah e Tiferes.
שאדם אחר רועה צאן הוא רועה בגשמיות משא״כ יעקב שהיה יושב אהלים המשיך מבחי׳ מקיפים להיות רועה צאן
Un altro uomo che fa il pastore di pecore è un pastore in senso materiale; Yaakov, invece, che abitava nelle tende, fece discendere dal livello delle luci avvolgenti la forza di fare il pastore di pecore.
Un pastore comune si occupa delle pecore in modo puramente materiale; Yaakov, invece, che «abitava nelle tende» — ed era legato alle luci avvolgenti — attinse da quel livello sublime per la sua attività di pastore.
וזהו יושב אהל ומקנה כנ״ל10 (ועמ״ש מענין יובל בפ׳ שלח ע״פ מקושש1112 ועיין עוד מענין מקנה בפ׳ ויצא ע״פ ושש שנים בצאנך1314 כו׳ וע״פ ואלה המשפטים1516 כו׳):1718
E questo è «abitare nelle tende e [allevare] il bestiame», come detto sopra. (Vedi quanto è spiegato a proposito di Yuval nella Parashat Shelach, sul versetto «raccogliere [legna]»; e vedi inoltre quanto è spiegato a proposito del «bestiame» nella Parashat Vayetzei, sul versetto «e sei anni per il tuo gregge», ecc., e sul versetto «E queste sono le norme», ecc.)
Questo è il significato di «abitare nelle tende e [allevare] il bestiame». La parentesi conclusiva rimanda ad altri maamarim: quello su Yuval (Parashat Shelach, sull’uomo che «raccoglieva [legna]») e quelli sul «bestiame» (Vayetzei, «sei anni per il tuo gregge», e Mishpatim, «E queste sono le norme»).
Yaval rappresenta la luce avvolgente — la «tenda» — che è fonte di nullificazione; poiché trascende ogni divisione, può discendere persino nelle realtà più basse («il bestiame»), proprio come Yaakov portò il livello sublime delle «tende» nella sua attività di pastore.
Nel Buch, un volume manoscritto dei maamarim dell’Alter Rebbe, il maamar termina con un ulteriore passaggio: si canta soltanto sul vino e anche i sacrifici, poiché devono essere elevati, necessitano del canto, il livello della nullificazione; il vino «rallegra Elokim» perché il canto sul vino porta nullificazione e rivelazione, unendo il Nome Havayah (rivelazione) al Nome Elokim (occultamento).
Marei mekomos
- 1יושב אהל · Genesis 25:27
- 2יבל הוא היה אבי יושב אהל ומקנה · Genesis 4:20
- 3לשמש שם אהל בהם · Psalms 19:5
- 4בטול ותשוקה · ביהל אור ע׳ 64 נוסף: (דהיינו ענין סיבובה בהשתחוואה למערב בבחי׳ ביטול) עכ״ל שם.
- 5בבחי׳ בטול · ביהל אור שם: ”ובעמה״מ שער ששי פרק ס״ה דל״ז ע״א פי׳ וזו״נ דאצילות נתעלו בתוך או״א ומכסים עליהם כמו חופת חתן וכלה ועז״נ לשמש שם אהל בהם ר״ל בהם בתוך או״א עכ״ל”.
- 6ויבל לחמורים · Judges 19:21
- 7ומתחת זרועות עולם · Deuteronomy 33:27
- 8מקל לבנה לח · Genesis 30:37
- 9מקל לבנה לח · Zohar, Vayetzei 31:305–32:310
- 10יושב אהל ומקנה כנ״ל · סיום המאמר בבוך אדה״ז — יבל אבי יושב א, א ”וזהו אין אומרים שירה אלא על היין שנאמר יין המשמח כו׳ אם אנשים משמח כו׳ מכאן כו׳ כי ענין הקרבנות הוא ג״כ העלאה ממטה למעלה הוצרך לזה ג״כ בחי׳ שיר בחי׳ ביטול שיוכל להיות העלאה, וזהו המשמח אלקים כו׳ פי׳ כי הוי׳ הוא בחי׳ גילוי ואלקים הוא בחי׳ הסתר וע״י השיר על היין נעשה בחי׳ ביטול וגילוי לכן הוא משמח בחי׳ אלקים בחי׳ הסתר להיות יחוד הוי׳ באלקים, אשה בעלה משמחה נכנס יין יצא סוד כו׳”.
- 11ועמ״ש . . ע״פ מקושש · לקו״ת שלח מב, ד. ובאוה״ת בראשית כרך ג תקפו, א מעתיק הלשון מהלקו״ת עם תוס׳ ביאור.
- 12מקושש · Numbers 15:32
- 13בפ׳ ויצא ע״פ ושש שנים בצאנך · לקמן כג, ג ואילך.
- 14ושש שנים בצאנך · Genesis 31:41
- 15ע״פ ואלה המשפטים · ראה לקמן עו, ב.
- 16ואלה המשפטים · Exodus 21:1
- 17ע׳ בזהר ויצא · קסא, ב.
- 18
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Nell’avodah
Per crescere nella comprensione e nella vicinanza a D‑o, una persona deve essere pronta a mettere da parte il proprio sé presente e persino la comprensione della Divinità che già possiede, così come un seme deve marcire prima di germogliare; questo bittul, che può essere puro o colmo d’amore e timore reverenziale, è il «canto» che la innalza. E, come Yaakov, che abitava nelle tende eppure si prendeva cura delle greggi, si può far discendere quel livello elevato nel lavoro quotidiano e concreto.
Domande di discussione
- Perché un «qualcosa» deve prima diventare «nulla» affinché da esso possa nascere un «qualcosa» più elevato? In che modo il seme lo illustra?
- In che modo rinunciare a una comprensione che già si possiede può condurre a una comprensione più elevata? Che cosa suggerisce questo riguardo allo studio della Chassidus?
- Che cosa distingue un canto semplice da un canto doppio, triplo o quadruplo, e che cosa insegna il padre che colpisce suo figlio riguardo agli attributi intrecciati?
- Perché il sole è un esempio di autoannullamento, e quali sono le due opinioni sul suo movimento?
- In che modo la «tenda», una luce avvolgente, rende possibile raggiungere persino il «bestiame», e come lo esemplificò Yaakov?